Storia dell’arte contemporanea 1

  • Mario De Micheli

    Mario De Micheli, foto di Danilo De Marco

    Mario De Micheli, Le avanguardie artistiche del Novecento, Milano 1988, Feltrinelli.
    Vi ricordo al volo che non si tratta d’un iter cronologico, ma tematico: la rottura dei valori ottocenteschi porta allo sviluppo di due orientamenti di massima: quello di protesta o “negazionista” (espressionismo, dadaismo, surrealismo) e quello “costruttivo” (cubismo, futurismo, astrattismo). Particolare attenzione va data alla sezione dei documenti.
    Il libro ha una sezione iconografica molto povera, che dunque va integrata. Per cercare le immagini in rete consiglio di partire da questo articolo.

    • Sitografia per Die Brücke: Alle origini dell’Espressionismo
    • Per il Cubismo: Le signorine d’Avignone, La grammatica cubista, Dalla pittura alle composizioni polimateriche.
    • Surrealismo: Magritte.
    • La foto delle avanguardie.
    • Astrazione geometrica: De Styl.
      Per il concetto di stile, contrapposto a naturalismo, vedere Astrazione ed empatia di Worringer: “Il bisogno di empatia può venir considerato quale presupposto al volere artistico solo ove questo tenda alla realtà della vita organica, cioè al naturalismo nel suo senso più alto. Il senso di felicità che ci è dato dalla riproduzione di un fenomeno vitale organicamente bello, di ciò che l’uomo moderno chiama bellezza, è un appagamento di quell’esigenza interiore di auto attivazione in cui Lipps vede il presupposto del processo di empatia. Nelle forme dell’ opera d’arte noi godiamo di noi stessi. Il godimento estetico è godimento oggettivato di noi stessi. Il valore di una linea, di una forma, consiste per noi nel valore della vita che esse contengono. A dar loro bellezza è soltanto il nostro senso vitale, che proiettiamo in esse per, vie misteriose.
      Il ricordo della forma morta di una piramide, o dell’annnullamento della vita quale si manifesta, ad esempio, nei mosaici bizantini, ci dice subito che qui il bisogno di empatia, che per ovvie ragioni tende sempre verso l’organiico, non può aver determinato la volontà artistica. Anzi, si impone l’idea che in questi casi si sia manifestato un impulso diametralmente opposto a quello di empatia, inteso a sopprimere proprio quanto serve ad appagarne il bisogno. Questo polo opposto al bisogno di empatia è a nostro avviso l’impulso di astrazione.”
    • Per l’Informale: La pausa, la mappa, il territorio.

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Ultime tendenze delle arti figurative

  • Gillo Dorfles, foto di Danilo De Marco

    Gillo Dorfles, Ultime tendenze nell’arte d’oggi, Milano 1999, Feltrinelli.
    Prestare attenzione alla voce degli artisti: da p. 173 sgg. Anche in questo caso le riproduzioni sono ridotte all’osso, e dunque bisognerà provvedere altrimenti. In caso di ricerca in rete, consultare
    questo articolo.

  • Postmoderno: scaricare i contenuti della cartella ultime tendenze arte.

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    Storia del Design