Posts byAlberto Giorgio Cassani

Dar sānah, fabbrica d’idee

Una mostra dell’Accademia di Belle Arti per ridisegnare il volto della nuova Ravenna   «Dàrsena: in dialetto siciliano tirzanà; in portoghese tercena, taracena; in spagnolo a-tarazana: dall’arabo Dâr çanah,1 composto di Dâr casa e çanah (o senâa) fabbrica, costruzione, cioè casa o luogo di costruzione (cfr. Arsenale). La parte più interna di un porto, cinta
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Architetture “a mosaico”

 . C’è un fulminante aforisma di Marcel Schwob –tratto da Vies imaginaires del 1896– usato come exergo da Edgardo Franzosini in un meraviglioso libro su Picassiette, dal titolo Raymond Isidore e la sua cattedrale, che in italiano recita: “poiché ogni costruzione è fatta di frantumi”. Ogni architettura è dunque composta di parti diverse tra loro, che
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L’altra Ravenna di Antonioni

L’immagine contemporanea di Ravenna è legata indissolubilmente alle sequenze cinematografiche di Deserto rosso (o meglio, Il deserto rosso, come indicato nei titoli di testa) di Michelangelo Antonioni del 1964. Quest’opera porta alla ribalta una “figura” completamente diversa di Ravenna rispetto allo stereotipo di “città del silenzio” che aveva pressoché ininterrottamente caratterizzato la nostra città nell’immaginario letterario di viaggiatori
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Non vorrei una darsena

Non vorrei una Darsena in cui una piccola casa gialla alla Adolf Loos o una candida residenza introflessa e seminascosta da condomini dovessero spiccare per la loro unicità e bellezza. Non vorrei una Darsena in cui un’ex officina ristrutturata da un artista come sua dimora e studio, con una rossa cassetta postale “U.S. Mail”, dovesse
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