Galleria di ritratti e d’opere
Nagasawa

Nagasawa al lavoro

Nagasawa quando lavora non parla, misura lo spazio camminando avanti e indietro, un po’ come Kounellis che però fuma pure tantissimo. Mentre preparava la mostra, quindi, era sempre in silenzio. E io mi preoccupavo di nascondermi –essere il più discreto possibile– cercando di fotografarlo senza essere visto. Lui camminava a passi lunghi e lenti, oppure si fermava in meditazione, osservando un qualcosa, proprio come un samurai.
A un certo punto l’ho visto uscire e poi rientrare di corsa. Era felice. Mi prese per mano e mi portò fuori, per mostrarmi dei segni causati da riflessi di luci che venivano proiettati sul muro qui di fronte. Non si capiva da dove arrivassero, sembravano ideogrammi giapponesi. Questa presenza inspiegabile, che viveva come un segnale, aveva reso Nagasawa allegro, stupito ed emozionato come un bambino. Nella sua gioia si leggeva il piacere della scoperta.

2009 | Rodolfo Fiorenza, fotografo (Manuela De Leonardis, Intervista a Rodolfo Fiorenza, Cultframe)

Verso il paradiso

Dopo aver lasciato il Giappone ho camminato sempre verso Ovest: questa direzione a noi orientali è sempre stata indicata, soprattutto dalla religione buddista, come quella del Paradiso. Questa direzione è l’Ovest.

1997 | Hidetoshi Nagasawa

Tempo zero

Quando il tempo si muove più adagio, un profumo attraversa lo spazio vuoto. Quando il profumo aumenta d’intensità si avvicina il tempo zero. Il tempo zero è la via che congiunge i due mondi…

2015 | Hidetoshi NagasawaTempo zero, libro d’artista

Schede biografiche

Interviste

  • 2007 | Marta Casati, Intervista a Hidetoshi Nagasawa, Makinginter

    Noi artisti cerchiamo di togliere quanto sia superfluo e in aggiunta rispetto all’idea originaria. Togliamo, togliamo, togliamo fino a quando resta solo l’idea nella sua forma più pura. Non cerchiamo mai di aggiungere, bensì di portare via.

    Il titolo è il punto di unione tra l’artista, l’opera e lo spettatore. Molti credono che sia la spiegazione dell’opera ma non è così. Le risposte sono lì contenute ma devono essere trovate dallo spettatore.

    Fondamentale è non permettere che il filo con il passato sia spezzato. Non dobbiamo permettere che, mai e poi mai, sia interrotto.

  • 2008 | Idetoshi Nagasawa, ArtVentureTV (Video)
  • 2010Intervista a Hidetoshi Nagasawa, Festival della filosofia, Modena
  • 2012 | Lorenzo Madaro, Un artista giapponese in Salento, La Repubblica
  • 2013 | Paolo Aita, Il Giappone in tre punti di sospensione, Exibart

    Il numero è importante nella mia arte. Cerco sempre dei processi compositivi che mi riportino ai numeri, al modo di lavorare della natura

    Il vuoto non è la mancanza di qualcosa, ma è qualcosa che ha scelto di manifestarsi per mezzo del vuoto
  • 2014 | Infinito presente. Elogio della relazione