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Sabato 12 novembre, Palazzo dei Congressi, Largo Firenze, ore 16.45

La danza dei contrari

con Marc Augé

Nella società in cui viviamo vige il credo delle infinite libertà personali, che rischia di far perdere di vista l’idea di un qualsiasi principio orientativo. Anche per questo, si creano famiglie di appartenenza in cui importa primariamente la difesa della propria presunta identità, svilendo il confronto con un “altro” che è sempre più vissuto con indifferenza o come minaccia.
L’arte si muove invece per vocazione nei territori della polisemia, pur preservando il valore verticale della visione. Possono la cultura e l’arte divenire dei fari in cui l’incontro fra istanze differenti non generi esclusione, ma sia portatore di un conflitto che costruisce?

Testimonianze di Alberto Bucci, Luigi De Angelis, Marco Garoni, Chiara Guidi, Chiara Lagani, Alessandro Pontremoli, Rocco Ronchi, Daniele Torcellini
Contributi di Carlo Lucarelli, Adriano Zanni
Ospite europeo TREVOR DAVIES
Coordina Lorenzo Donati

 

Marc Augé

Grande etnologo e antropologo francese, nato a Poitiers nel 1935, africanista di formazione, da anni si occupa di antropologia delle società complesse.
Dalla fine degli anni Sessanta in poi pubblica saggi a seguito dei suoi numerosi soggiorni in Africa e in America Latina.
Definito “antropologo dei mondi contemporanei”, Augé applica metodi innovativi di indagine nei confronti della realtà francese, in particolare parigina, ed elabora un’antropologia della pluralità dei mondi contemporanei attenta alla dimensione rituale del quotidiano e della modernità, teorizzando così l’antropologia della cosiddetta ‘submodernità’ e focalizzando i paradossi della società contemporanea metropolitana. Suoi i concetti di “ideo-logic” e “non-luogo“.
Ha inoltre concentrato la sua attenzione su una serie di esperienze contemporanee che attraversano la progettazione urbanistica, le forme d’arte contemporanea e l’espressione letteraria.
È stato direttore presso l’École des Hautes Etudes en Sciences Sociales a Parigi, di cui è stato a lungo Presidente.
Tra le sue opere ricordiamo Un etnologo nel metrò, Non-Luoghi. Introduzione a un’antropologia della submodernità, Che fine ha fatto il futuro? Dai non-luoghi al non-tempo.
(Fonte: Wikipedia, ad vocem)

 


Inoltre, sabato 12 novembre, presso

Biblioteca Classense, Sala Muratori, ore 11

Incontro con Trevor Davies

Direttore di Copenhagen Capitale Europea della Cultura 1996, fondatore del Copenhagen International Theatre, è stato Direttore di Copenhagen 96 – Capitale Europea della Cultura, per cui ha ideato un programma di sei anni, considerato da molti uno dei migliori di sempre nell’ambito del progetto Capitali della Cultura.
Membro fondatore del Centro per la Cultura e lo Sviluppo Danese, ha ricevuto numerosi riconoscimenti nel settore delle arti, è stato insignito dalla Regina di Danimarca e nominato Chevalier des Arts et des Lettres dal Ministro della Cultura francese Jacques Lang. È stato Direttore del Salisbury Festival dal 2000 al 2004, anno in cui è stato nominato Direttore del New Writing Partnership. Attualmente è project manager di Aarhus, città candidata Capitale Europea della Cultura 2017.