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Lo so, il titolo è un po’ astruso, ma la notizia è buona. Google Art Project (GAP) ha segnato effettivamente un “gap”, ha segnato un passaggio e colmato un vuoto. Prima di GAP i musei, salvo alcune recenti e importanti eccezioni, tendevano a proporre in rete solo riproduzioni minuscole delle opere.
Google Art Project ha raccolto splendide immagini da diciassette importantissimi musei del mondo, e il bilancio è decisamente positivo: non solo ha fornito uno strumento prezioso per gli addetti del settore e per gli amanti dell’arte, ma ha anche -dati alla mano- incrementato le visite nei musei proposti. Google Art Project non è solo una raccolta di immagini di altissima qualità, è anzitutto uno strumento prezioso: consente di creare raccolte. Chi frequenta bric–à–brac lo sa: a fondo pagina, a destra, ve n’è una serie.
Però Google Art Project s’arresta, a causa delle scelte dei diciassette musei che hanno aderito all’iniziativa, più o meno sulla soglia del Novecento. Offre poco d’arte contemporanea.

 Una schermata dello slideshow della Tate

Ecco che la Tate si candida per colmare il divario con la sua galleria ancora in versione beta. Questo slideshow non sostituisce il sito istituzionale del museo, ma lo affianca. Disponibile come applicazione per Chrome, funziona naturalmente con tutti i browser. Ha alle spalle un database di circa 70.000 schede, dunque si candida a divenire una risorsa altrettanto preziosa per l’arte contemporanea.
La derivazione da Google Art Project è evidente, e d’altronde se una cosa funziona bene tanto vale seguirne le tracce. Dunque fondo scuro, priorità assoluta per le immagini però sempre accompagnate da schede ben fatte ed esaurienti, tutti i comandi tipici degli slideshow (per un’osservazione attenta delle opere consiglio di mettere in pausa e usare le frecce direzionali), una piccola ma efficacissima finestra di ricerca, pronta a restituirvi tutte le possibili voci correlate a ciò che state cercando, e la possibilità utilissima di ordinare i risultati per data, rilevanza, e così via. Buona visione.

Il motore di ricerca: basta scrivere tre lettere per ottenere un elenco ragionato di suggerimenti