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  1. Avvistamenti. Nuove visioni e mosaici dall’Accademia di Belle Arti
    Dove: Saletta degli Antichi Chiostri Francescani – via Dante Alighieri 4/6
    Inaugurazione: sabato 8 ottobre 2011, ore 20.00
    Periodo: fino al 20 novembre 2011
    Orari: tutti i giorni 10.00 – 17.00

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  2. Totem in mosaico del sistema museale provinciale
    Dove: Sala Nullo Baldini, Palazzo della Provincia, via Guaccimanni 10
    Quando: venerdì 21 ottobre 2011, ore 17.00
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  3. DRAGHILAND!
    Un’opera plastico-musiva per il giardino del nuovo Complesso residenziale “La Compagnia di San Giorgio” a Ravenna
    Dove: Complesso residenziale “La Compagnia di San Giorgio”, via Carlo Levi 11, Ravenna
    Quando: sabato 22 ottobre 2011 , ore 11.00
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  4. Elogio della mano. Disegni dall’Accademia di Belle Arti di San Pietroburgo
    Una collaborazione tra L’Accademia di Belle Arti di Ravenna e l’Accademia di Belle Arti di San Pietroburgo, col sostegno particolare della rivista Solo Mosaico.
    DoveMuseo d’arte della città, via di Roma 13
    Inaugurazionesabato 8 ottobre 2011, ore 18.00
    Periodofino al 30 ottobre 2011
    Orarimartedì, giovedì, venerdì ore 9.00 – 13.30/15.00 – 18.00; mercoledì e sabato ore 9.00-13.30; domenica 15.00 – 18.00

Si segnalano inoltre:

  • Frammentazioni, la mostra con cui Raffaella Ceccarossi, Samantha Holmes, Andrea Sala, tre giovani allievi dell’Accademia presentano le loro sperimentazioni sul terreno del mosaico, con processi di frammentazione insoliti della tessera musiva (Sala mostre di Via d’Azeglio)

Andrea Sala.

  • Tra le opere selezionate per la sezione “Mosaico e architettura”, ai Chiostri Oriani, vi è “La Poderosa”, il grande murales musivo dedicato al “Che” realizzato dagli allievi dell’Accademia e collocato nella primavera 2010 nella zona universitaria di Sancti Spiritus a Cuba, un progetto a cura del Prof. Daniele Strada in collaborazione con l’Associazione Italia-Cuba, Circolo L’Accademia di Belle Arti di Ravenna partecipa a RavennaMosaico 2011 Vilma Espin di Ravenna
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  • Tra le dieci opere selezionate per il Premio Gaem, Giovani artisti e mosaico, in mostra al Museo d’arte della città, vi sono quelle di alcuni giovani artisti dell’Accademia, come Naghmeh Farahvash Fashandi, Roberta Grasso, Samantha Holmes, Sergio Policicchio.
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  • Silvia Naddeo, giovane artista diplomata all’Accademia, in collaborazione con “Vista Tecnologie”, Ravenna, realizza in mosaico il QR CODE “Ravenna Città candidata Capitale della Cultura 2019”, che diverrà installazione musiva permanente per la città di Ravenna. Un evento promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna.
    Presentazione dell’opera: sabato 5 novembre 2011.
  • Il murales che a novembre verrà realizzato in Piazza Ugo La Malfa dagli studenti de la Escuela de Arte di Trinidad, Sancti Spiritus a Cuba, insieme a quelli dell’Accademia, ispirato ai valori comuni della resistenza italiana e di quella cubana, libertà, solidarietà, partecipazione, dialogo (il progetto è sostenuto dal Comune di Ravenna in collaborazione con l’Associazione Italia-Cuba, Circolo Wilma Espin)

Avvistamenti
Nuove visioni e mosaici dall’Accademia di Belle Arti

Con questa mostradedicata alle più recenti ricerche visive dei suoi allievi, l’Accademia di Belle Arti di Ravenna partecipa a RavennaMosaico 2011, il Festival Internazionale di Mosaico Contemporaneo giunto alla sua seconda edizione. Cosa c’è oggi di nuovo nella ricerca musiva dei giovani artisti dell’Accademia?
Il mosaico è un’esperienza creativa in cui la straordinaria tradizione è assimilata con grande libertà e curiosità, reinventata con intenti che fanno della frammentazione il denominatore comune delle più diverse esperienze. Ciò avviene quando si utilizza il prezioso materiale vitreo, sia quando si sperimentano nuovi materiali e nuove dimensioni spaziali (le opere in mostra nascono nella Scuola di Mosaico dell’Accademia, Prof. Daniele Strada, oltre che nell’ambito delle ricerche stimolate dal Prof. Leonardo Pivi).
Oppure se si opera con altri linguaggi, dalla fotografia alla plastica, al video, o alla pittura. Anche il gioiello entra in questa avventura unendo design, tecnica magistrale e mosaico, grazie alla presenza di un corso che a Ravenna vanta una grande tradizione, da Giò Pomodoro all’attuale cattedra di Alberto Zorzi, con un workshop dedicato a gioiello e micromosaico. Creazioni che presentano rotte e sguardi multipli, che fanno della differenza un percorso.

Martina Paparo

I giovani autori in mostra sono Giulia Alecci, Nicolò Caradante, Samantha Holmes, Melissa Moliterno, Martina Paparo, Andrea Poma, Sergio Policicchio, Andrea Sala, Sara Vasini. Enrico Fantini e Ivana Zanni presentano invece le opere vincitrici di un concorso col quale l’Accademia si unisce a un’azienda, collaborando per sperimentare e applicare il materiale fotoluminescente prodotto da Tagli e Ritagli S.r.l a Bastiglia (Modena).

Sara Vasini

I gioielli in micromosaico sono preziose invenzioni di Rita Gorini, Marisa Monaco, Erica Perugia, Angela Nicole Rossi, a questi si affiancano raffinate sculture- gioiello (a tema la meravigliosa struttura naturale degli ossi di seppia) di Daniela Cavicchi, Enrico Fantini, Loretta Merenda, Martina Paparo, Giorgia Pettinari, Luca Savini, Virna Valli, allievi del Triennio. La mostra è allestita nel suggestivo complesso dei Chiostri Francescani.


 

Totem in mosaico del sistema museale provinciale

Una felice collaborazione tra la Provincia di Ravenna e l’Accademia di Belle Arti di Ravenna ha portato alla realizzazione di due totem in mosaico, che verranno presentati al pubblico venerdì 21 ottobre nella Residenza Provinciale. Il progetto di realizzazione dei totem musivi, due preziosi pezzi unici sul modello dei nuovi espositori in acciaio del Sistema Museale della Provincia, è stato realizzato nell’AA. 2010-2011 dagli allievi del secondo anno del Biennio Specialistico di Mosaico, a cura della prof.ssa Dusciana Bravura, docente di Mosaico.
È dunque un lavoro d’équipe (i giovani che con impegno hanno realizzato questi totem sono Raffaella Ceccarossi, Francesca Innocenti, Erica Perugia, oltre a Angela Nicole Rossi, Rita Gorini, Marisa Monaco, Naghmeh Farahvash Fashandi, Andrea Sala), oltre che un esempio della piena libertà e della sperimentazione che contraddistingue oggi il mosaico contemporaneo, di cui l’Accademia è un fecondo laboratorio.
Dopo la presentazione nell’ambito di RavennaMosaico, i due totem musivi saranno esposti al pubblico, uno presso l’Atrio d’Onore della Provincia di Ravenna, dove ha sede un punto informativo del Sistema Museale Provinciale, e l’altro presso Palazzo Grossi, sede dell’Assessorato alla Cultura, andando così ad arricchire la collezione permanente “Ravenna Bella Dentro” qui allestita.


 

DRAGHILAND!

La presentazione dell’opera musiva realizzata dagli allievi del Biennio Specialistico di Mosaico, con il Prof. Enzo Tinarelli , per il giardino del nuovo Complesso residenziale “La Compagnia di San Giorgio”, via Carlo Levi 11, Ravenna, completa l’esperienza del workshop di mosaico ambientale, (AA. 2009-2011) condotto da Tinarelli, artista ravennate che oggi vive e lavora a Carrara.
La sinergia tra pubblico e privato, una sfida da rilanciare per il mosaico contemporaneo, è stata parte del progetto fin dai suoi inizi, quando è stata individuata la ditta di costruzioni Latorraca Immobiliare S.r.l di Ravenna. Un’opera plastico – musiva per un complesso residenziale in corso di realizzazione è quanto interessava la “committenza”, che ha sostenuto i costi inerenti i materiali della struttura musiva, quelle di trasporto e istallazione.
Per conformarsi ai tempi didattici è stato necessario orientare il progetto su una forma esistente che accogliesse l’intervento musivo, per cui è stato scelto di mosaicare una forma cilindrica (tubo in PVC rivestito che, disposto in verticale, appare come una grande colonna alta oltre 5 metri, con diametro 70 cm).
Tra le proposte grafico – pittoriche degli allievi è stato scelto, insieme allo sponsor, il bozzetto di Federica di Crescenzio rappresentante due grandi draghi, rosso uno, l’altro verde, che evoca la denominazione del plesso residenziale.
Grazie all’impegno particolare di Roberta Grasso, Francesca Gazzotti, Elena Minascurta, Luca Tarozzi, l’opera è stata portata a compimento nell’estate-autunno 2010 (gli altri allievi del corso sono Serena Cappelli, Bartosz Keska, Kamal Makar, Marisa Marchi, Silvia Naddeo, Elena Saraceni). Il mosaico è stato realizzato interamente con smalti vetrosi tagliati a mano e posati con la “classica” tecnica diretta ravennate.


 

Elogio della mano. Disegni dall’Accademia di Belle Arti di San Pietroburgo

È la mostra che si tiene al Museo d’arte della città di Ravenna, resa possibile dalla collaborazione tra L’Accademia di Belle Arti di Ravenna e l’Accademia di Belle Arti di San Pietroburgo, col sostegno particolare della rivista Solo Mosaico.
Giungono dall’Accademia di Belle Arti di San Pietroburgo intitolata al grande pittore russo Repin i quarantacinque disegni in mostra, selezionati tra quelli dei migliori allievi a indicare l’alta qualità e il ruolo del disegno ancora oggi importanti nella prestigiosa Accademia che vanta origini neoclassiche. Attraverso questi disegni, la grande tradizione classica -per cui il disegno è lo spazio in cui mente e mano si uniscono per dare vita a una nuova immagine della realtà- viene restituita al presente.
La cornice del Museo d’arte della città, dove si conservano i preziosi pezzi della gipsoteca dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna, da Canova a Thorwaldsen, amplia suggestivamente il tema della mostra stessa, l’educazione al bello attraverso il disegno, per la quale i modelli in gesso erano strumento centrale nelle Accademie, indicando anche il comune terreno ideale all’origine dell’Accademia russa e di quella ravennate (il progetto è a cura di Semyon Michailowsvky, rettore dell’Accademia statale russa, curatore del catalogo che affianca la mostra).