ancarani-il_capo

L’Accademia di Belle Arti di Ravenna segnala l’evento di Ravenna Festival, protagonista Yuri Ancarani, docente del Corso di New Media.

Lunedì 4 luglio > ore 21.30 >  Rocca Brancaleone
YURI ANCARANI / STEPHEN O’MALLEY

Proiezione de
Il Capo (2010) di Yuri Ancarani
Stephen O’Malley guitar solo
Bora live set di Yuri Ancarani (video) e Stephen O’Malley

Produzione Ravenna Festival in prima assoluta, in collaborazione con Bronson Produzioni e con la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone.

Sotto l’insegna di Weird tales-Stregonerie sonore, il chitarrista americano O’Malley si presenta con un partner inedito, il videoartista ravennate Yuri Ancarani, insieme per un sorprendente progetto sulla forza di un vento, la Bora. Suoni e immagini si uniscono in un suggestivo live.

Il Capo (2010) è il cortometraggio col quale Yuri Ancarani ha partecipato alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia lo scorso anno, nella sezione Orizzonti e per il quale ha ottenuto numerosi riconoscimenti da parte della critica, l’ultimo al TrentoFilmFestival 2011.

ancarani-il_capo

Il Capo, Yuri Ancarani (Italia, 2010)
Il capo conduce sui picchi del Monte Bettogli la mostruosa imponenza dei mezzi pesanti che lavorano nelle cave di marmo; comunica con i mostri meccanici solo attraverso un linguaggio di segni e con una fisicità di magnificenza arcaica al limite con la mitologia animale delle creature osservate da Ciprì e Maresco; nel bianco accecante del marmo sospeso su di un orizzonte senza fine la pelle del Capo bruciata dal sole materializza una presenza terribile e primordiale.

Yuri Ancarani, videomaker e docente alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano e all’Accademia di Belle Arti di Ravenna, supera il confine spesso endogeno della Video-arte filmando un sorprendente corto di 15 minuti sospeso nel tempo e per certi versi molto vicino all’essenza dei documentari industriali realizzati da Ermanno Olmi, una ricerca sui residui e le tracce arcaiche nello spazio contemporaneo che l’artista ravennate persegue da tempo e che l’ha portato a realizzare forme d’arte costituite da linguaggi complessi come i video e i mosaici del progetto Souvenir.
Michele Faggi