Loretta Merenda

Ossi di Seppia
Il Gioiello come forma poetica
tra ricerca invenzione e progetto

Mostra  di gioielli degli allievi del Corso di Oreficeria
e del Workshop di Gioiello e Mosaico Filato (Prof. Alberto Zorzi)
Galleria dell’Accademia
Accademia di belle arti | Via delle Industrie, 76, Ravenna
Presentazione venerdì 10 giugno 2011, ore 17

È suggestiva quest’assonanza d’ordine lessicale tra la raccolta di poesie di Eugenio Montale e le particolari, delicate, fragili fusioni, micro fusioni realizzate con la tecnica orafa di tradizione millenaria dell’osso di seppia. Il corso di oreficeria, design del gioiello e micromosaico filato, applicato all’ornamento che gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna, pur tra mille difficoltà di ordine tecnico, di materiali, di brevità dei corsi sono riusciti a mettere in campo è un esempio straordinario, delle potenzialità e delle capacità che possono emergere anche in un ambito didattico e di studio.
Certamente si può affermare che sono stati raggiunti, complessivamente, degli esiti creativi di grande rilievo. È la dimostrazione di come una esperienza, un percorso di studio riesca a trasformarsi in fatto creativo, dove l’autonomia del pensiero soggettivo di ogni studente si trasformi in possibili forme poetiche e quindi diventi sostanzialmente arte.
Le invenzioni, i manufatti costruiti spaziano in molteplici direzioni da riferimenti in parte figurativi, a rappresentazioni nel metallo (argento, rame, ottone, acciaio, zinco, etc.) di pure sensazioni emotive. Da strutturazioni di carattere geometrico, definite in ogni loro parte, a visioni di impostazione ludica.

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Inoltre si passa attraverso ricerche in bilico tra arte e design, tra rimandi al mondo della moda, oppure alla progettazione di un proprio bestiario personale, fatto di miniaturizzazioni d’insetti o di un mondo animale che convive con l’uomo e che rappresenta il filone ”animalier”, uno stile, una ricerca che in diversi periodi nel passato, della storia dell’oreficeria, la gioielleria ha sempre riproposto.
Un’attenzione di rilievo è stata data anche allo studio della linea, del segno, dell’intervento sulla superficie metallica o anche su altri supporti come il legno, resine o paste vetrose. Il vetro, lo smalto filato, fatto da innumerevoli e minutissimi elementi di vetro colorato, lo smalto a gran fuoco che si applica  a una temperatura di 850 °C, il cromatismo nelle possibili e diversissime articolazioni è evidenziato e portato alla luce in molti gioielli realizzati.
Tecniche di saldatura, di laminazione, di limatura, battitura, trafilatura e modellazione hanno accompagnato il lavoro di questi straordinari studenti che hanno potuto verificare nell’unica situazione pubblica di livello accademico in Italia, che prosegue e sostiene il corso di oreficeria fin dall’inizio degli anni ’70, cosa significa pensare il gioiello come un’ulteriore espressione e forma d’arte.
Alberto Zorzi

1. Gianluca Savini


Design del Gioiello I° anno
Giulia Alecci Beatrice Battistini Cristina Bizzocchi Valentina Canella Nicole Castagnini Daniela Cavicchi Luca Cutugno Angela Fabbri Enrico Fantini Sara Finato Antonella Garro Carla Guerra Jessica Martinelli Clarissa Montanari Martina Paparo Marica Pelliconi Giorgia Pettinari Beatrice Sansavini Gianluca Savini Elia Savoia Giovanna Tinnirello Sammito Martina Scardigli Virna Valli Marinella Verlicchi

Mosaico minuto
Raffaella Ceccarossi Naghmeh Farahvash Fashandi Rita Gorini Francesca Innocenti Marisa Monaco Erica Perugia Angela Nicole Rossi Andrea Sala

Design del Gioiello 2° anno
Francesca Balconati Giorgio Boccaccini Maria-Désirèe Chiaudani Loretta Merenda

La mostra resterà aperta fino al 24 giugno 2011
Orari: dalle ore 9 alle ore 18 dal lunedì al venerdì fino al 10 giugno
in seguito  dalle ore 9 alle ore 13