pericoli1.jpg Trovare immagini è apparentemente semplice. In genere si apre Google immagini e si digita il termine da ricercare, se necessario nella finestra di ricerca avanzata. Google cerca la ricorrenza del termine nei file immagine e nel testo della pagina. Più il termine è generico e d’una lingua molto diffusa, e maggiore sarà  il numero di risultati. Se cerchiamo “uomo” Google restituisce 3.630.000 immagini. Col Francese “homme” le immagini diventano 5.720.000 e con l’Inglese “Man” ben 187.000.000. Cifre di questa entità  possono sgomentare, ma ci ricordano anzitutto che il web ha come lingua dominante l’Inglese, e il suo uso ci garantisce quantità  e varietà  di risultati.

Non sempre però l’immagine sarà davvero correlata al termine ricercato: è sufficiente che il termine appaia nella pagina assieme a un’immagine. La prima pagina della ricerca “uomo”, per esempio, mostra una foto di Nina Ristic scattata per Max Uomo. E la fanciulla fa comunque parte del genere umano. Già nella seconda pagina vediamo alcuni giubbotti da Uomo… È probabile che Google realizzi in futuro sezioni specializzate per la ricerca d’immagini analoghe a quelle già  attive per la ricerca testuale, come Google libri o Google Scholar: il motore di ricerca ha avviato il labeler, cioè un sistema per categorizzare le immagini basato sul volontariato. Progressivamente la categorizzazione consentirà  di ottenere risultati più precisi e circoscritti.

Trovare le opere d’arte

In attesa di questa significativa evoluzione dipende da noi circoscrivere il campo di ricerca. Inserendo “Raffaello” nel campo di ricerca di Google troviamo sia il pittore, sia un cantante napoletano, sia altri che non hanno particolare dimestichezza col pennello. Con “Raffaello Sanzio” troveremo soprattutto il pittore e le foto del gruppo teatrale, ma basterà  chiedere immagini in alta risoluzione, cioè file grandi o molto grandi, per assistere a un rovesciamento singolare: malgrado l’inserimento di “Raffaello Sanzio” la maggioranza dei risultati ha poco o nulla a che fare col pittore.

Se si cercano opere d’un artista conviene cominciare subito da Artcyclopedia. In questo sito (in lingua inglese) possiamo permetterci di inserire solo “Raffaello” e otterremo subito una pagina che seleziona le risorse più qualificate, suddividendole in gruppi: i dipinti nei musei e nelle gallerie pubbliche, negli archivi d’immagini, gli altri siti che dedicano qualche pagina a Raffaello, infine le schede biografiche e gli articoli. Non sempre le immagini sono ad alta risoluzione, ma se apriamo una pagina del Louvre possiamo star certi che la foto rispetta delle cromie originali, e dei dati inerenti l’opera ci si può fidare… 😉

Artcyclopedia ci schiude il mondo degli archivi d’immagini artistiche. Il più datato, purtroppo, è il Webmuseum. Una quindicina d’anni fa si presentò sul web con un’idea notevole: creare un museo virtuale. Ma è rimasto com’era una dozzina di anni fa. Comunque propone una suddivisione per periodi e un indice degli artisti. Le pagine dedicate agli artisti si aprono con un breve profilo biografico a cui segue l’elenco delle opere. Nel caso di Raffaello sono otto. Un po’ pochine.

Anche Artchive, altro archivio anglofono d’immagini, è stato realizzato agli albori del web. Cliccando sulla Gioconda si apre una pagina a colonne. A sinistra l’elenco alfabetico degli artisti. Aprendo la pagina dedicata a “Raphael” notiamo che la biografia del pittore è ben più sostanziosa, e anche le opere proposte sono ben più numerose. Diversi i dettagli delle opere più rappresentative, e le riproduzioni sono curate.

Tra le gallerie virtuali in rete merita attenzione la Web Gallery of Art, sito ungherese che dalla fine anni ’90 accresce il proprio patrimonio iconografico. Più di 18.000 immagini all’ottobre 2007, dal Medioevo all’Ottocento, ottimizzate per la visualizzazione sul monitor: in genere tra gli 800 e i 1024 pixel. Nel caso di Raffaello propone cinque diverse pagine: le principali scansioni del suo lavoro, dagli esordi alle stanze vaticane e i quadri romani, quindi qualche arazzo e soprattutto i cartoni, e infine una sezione dedicata ai disegni. La barra di navigazione è ricca e consente di consultare l’elenco alfabetico degli artisti (artists), utilizzare il motore di ricerca (search), valido ma basato su un testo in Inglese. Dunque bisognerà  inserire “landscape” e non “paesaggio” nel campo text, per ottenere risultati.

Vi sono almeno altri due archivi d’immagini che meritano d’essere visitati. Più recenti, sono spesso più ricchi di contenuti, ma si basano sul contributo volontario, e dunque non sempre risultano equilibrati. Il primo è The Athenaeum, collocato su un server che non brilla certo per velocità . La barra di navigazione è sostituita sulla destra da una colonna di link. Nel nostro caso bisogna cliccare su View person records, per trovare l’elenco alfabetico degli artisti. I campi della pagina che si apre possono essere ordinati per nome, data o nazione. Nel caso del nostro esempio, Athenaeum restituisce solo 17 immagini di Raffaello, ma potrebbe risultare una preziosa miniera per altri artisti. Di Gustave Moreau, per esempio, ne custodisce 109.

Altro archivio ricco è l’Art Renewal Center, che si presenta come il più grande museo on line, e pronto a dar battaglia agl’indirizzi più iconoclasti dell’arte contemporanea. Clicchiamo su site map, visto che non si capisce come far ricerca, e troviamo la finestra di ricerca. Inserendo “Raffaello” si ottiene una discreta lista di pittori che hanno portato quel nome. Del Sanzio l’Art Renewal Center propone ritratti e autoritratti, e quindi le opere, che occupano 19 pagine con 181 immagini. Non so se sia davvero il più grande museo on line, ma certamente è tra i più grandi. E se imparate a evitare di guardare gli artisti realisti contemporanei che appaiono qui e là, vi troverete parecchie risorse, e di qualità.

Non poteva mancare, tra gli archivi d’immagini artistiche (e no), la sezione multimediale di Wikipedia, Wikimedia. La consultazione è un po’ astrusa. Si può scegliere la propria lingua, tra le tante, oppure inserire subito nella finestra di ricerca (nella colonna di sinistra) il termine. “Raffaello” conduce a questa pagina, ma il vero deposito d’immagini è in fondo, quasi nascosto, in un link poco appariscente: Category: Raffaello Sanzio. Vi sono doppioni e almeno un’opera lascia perplessi, per l’autenticità . Ma le immagini non mancano, anche se la loro qualità  è molto varia. Mi sfugge la ragione d’una doppia catalogazione dello stesso soggetto, una per la “Gallery” e l’altra per la “Category”, ma a imparare a rovistare in questo fondo può certamente aiutare nella raccolta d’immagini.

Un altro archivio prezioso è l’Agenzia fotografica dei musei francesi, adesso anche in lingua Inglese. Le immagini che troverete sono in realtà  a bassa risoluzione, poiché il sito nasce originariamente per vendere riproduzioni delle opere custodite dai musei francesi, e nessuno le comprerebbe se potesse disporre subito di file ad alta risoluzione. Dunque questo archivio non è utile per la qualità  delle immagini, ma per tutto il resto. Perché è la versione elegante del database Joconde, catalogo on line delle collezioni dei musei di Francia, in cui affluiscono le schede catalografiche complete redatte dai musei stessi. Per esempio inserendo “Raffaello” nella finestra di ricerca semplice di Joconde si ottengono tutte le schede in cui il nome è menzionato, e sono “solo” 1665. Una ricerca più circoscritta riduce, si fa per dire, le schede a quasi 1000. Tra le tante propongo quest‘angelo esposto al Louvre: la scheda registra tutti i dati essenziali dell’opera.

Il motore di ricerca dell’Agenzia fotografica dei musei francesi è più semplice da usare. Nel caso d’esempio basta scrivere il termine “Raffaello” nel campo autore della pagina inglese perché appaia una serie di opzioni. Scegliendo le opere di sua mano si ottengono 212 schede, tra pitture e disegni, incluso questo a sinistra. Il motore di ricerca è raffinato, permette di specificare la tecnica, il periodo e molte altre opzioni. Ha anche la possibilità  di cercare in tutti i campi: basta inserire il termine nel campo free text. La ricerca del termine “theatre” nel campo free text dà  questo risultato.

Picasso diceva: “io non cerco, trovo”. Con questi siti potrebbe capitare anche ad altri di poterlo dire…

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